Sfilata con gli Alpini – Asti 15 maggio 2016

E’ stata una esperienza unica molto molto bella: alla vigilia vivere momenti di grande familiarità e amicizia al campo degli Alpini abbruzzesi di Atri e Torrebruna, insieme ai volti più frequentati degli Alpini comaschi, e la domenica camminare a passo di marcia in fila in mezzo agli Alpini è come essere fianco a fianco con amici, grandi amici che custodiscono silenziosamente tanti pensieri, tanti ricordi e tante emozioni. Si capisce dai loro volti che sono emozionati, ma rimangono impassibili perché sono in sfilata  e quindi devono rimanere prima di tutto soldati. E l’emozione assume toni più profondi quando arrivano sonori gli applaudi delle persone assiepate lungo la strada per vederli, salutarli e ringraziarli.

Le sensazioni e i pensieri che sorgono sfilando con loro dietro un enorme striscione  conducono direttamente al senso di quel  messaggio speciale dedicato all’indimenticabile Cappellano degli Alpini, il Beato Don Carlo: ’’Non muore chi vive nel cuore di chi resta’’. Sono momenti accompagnati dagli applausi spontanei e scroscianti delle persone che ai lati della strada leggono, capiscono  e sanno di chi si sta parlando.

Durante una breve sosta lungo il percorso della sfilata ho avuto anche il piacere e l’onore di stringere la mano al Generale Federici, che è venuto appositamente davanti al nostro striscione a porgere il suo saluto.

Il pensiero scritto sullo striscione, espresso con parole diverse, l’ho raccolto tante volte in tutte le manifestazioni degli Alpini nelle ricorrenze sezionali e dei Gruppi, ma sono anche i pensieri che sono stati manifestati da tanti EX durante le trasmissioni radiofoniche dedicate a Don Carlo. E’ avvertita da tutti questa continuità di presenza come se il tempo non sia mai trascorso.

Per me in  particolare sfilare in mezzo agli Alpini della Sezione Abbruzzi e affiancato dalla 62° Compagnia Fux è stata una esperienza unica che mi ha colmato di emozione, facendomi constatare ancora una volta quanto i 60 anni  trascorsi da quel giorno del trapianto della cornea del Beato Don Carlo siano stati concatenati da un legame che  ogni giorno fa scoprire sfaccettature nuove di pensiero, di significati di vita, di riflessioni che illuminano il senso del nostro quotidiano.

Al termine della sfilata ci siamo detti ‘alla prossima’, ma intanto le date di incontri e iniziative prima della prossima Adunata Nazionale sono diventate tante.

Ma ciascuno riparte con quei pensieri e quelle sensazioni da conservare dentro il cuore e la mente, secondo il costume e la personalità degli Alpini: mi sento molto simile a loro, forse perché essere abbruzzese produce lo stesso effetto.

Silvio Colagrande.