Nasco a Collefraggio di Sassa (AQ) il 15 settembre 1944.
Fino all’età di 10 anni vivo in Abruzzo con papà Amilcare, mamma Rosina Vittorini e i miei 7 fratelli, di cui sono il sesto: Concetta, Giulio, Marcello, Bruno, Dante, Gina e Teresa.
Nell’ottobre 1954, a seguito dell’incidente agli occhi [nel 1952, all’età di 8 anni, sono stato colpito agli occhi da calce viva e per due anni sono rimasto completamente cieco], entro in Fondazione Pro Juventute a Inverigo (CO), Centro S. Maria alla Rotonda, dove torno a completare la scuola elementare dopo una breve permanenza al Centro S. Maria della Pace a Roma e l’intervento di trapianto di cornea a Milano presso il Pio Istituto Oftalmico (oggi Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli).
Conseguo la licenza di scuola media inferiore presso il Centro S. Maria della Pace a Roma e poi vengo trasferito presso il Centro S. Maria Nascente di Milano ove conseguo il diploma al Liceo Linguistico Internazionale e successivamente ottengo la maturità magistrale a Salerno presso l’Istituto Magistrale Regina Margherita e soggiorno presso il Centro S. Maria al Mare della Pro Juventute.
Mi laureo in lingue e letterature straniere all’Università Bocconi di Milano, prima lingua inglese con tesi sullo strutturalismo linguistico come metodo di critica letteraria.
Nel 1971 faccio il mio ingresso come dipendente nella Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi di Inverigo, in qualità di vice direttore.
Nel 1974 sposo Anna Maria e predo residenza stabile ad Inverico proprio in Via Don Gnocchi.
Nel 1975 nasce mio figlio Samuele, oggi professionalmente impegnato in campo giuridico dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza.
In quello stesso periodo vengo trasferito a Milano, al Centro Santa Maria Nascente, prima per l’attività di coordinamento dell’accettazione dei pazienti e dei rapporti con le autorità provinciali preposte alle autorizzazioni e ai controlli. Successivamente si aggiunge l’incarico di organizzare l’intero processo di accettazione e rendicontazione delle degenze e delle attività riabilitative ambulatoriali utilizzando le tecnologie meccanografiche e poi costruendo, insieme ai bioingegneri del Centro, un software, mettendo a disposizione degli operatori i primi video terminali.
Lo sviluppo successivo è quello di creare un sistema di elaborazione dati e di aggregare tutto il sistema economico-finanziario del Centro e dei Centri lombardi della Fondazione Pro Juventute, assumendo la responsabilità gestionale del servizio.
A metà degli anni novanta vengo chiamato a ricoprire l’incarico di segretario del Presidente della Fondazione.
Da giugno 1998 ad ottobre 2014, sono direttore del Centro S. Maria alla Rotonda di Inverigo, struttura preposta all’assistenza e alla cura riabilitativa di minori portatori di gravi patologie neurologiche.
Ho partecipato a numerosi corsi di formazione manageriale in ambito sanitario, promossi dalle Università Cattolica del Sacro Cuore e Bocconi di Milano e corsi indetti da Ipsoa.
Parallelamente alle attività lavorative, ho da sempre svolto una continua attività di testimonianza per diffondere la conoscenza della figura di Don Carlo Gnocchi, sia attraverso i media che le organizzazioni AIDO e i Gruppi Alpini di in Lombardia che in altre Regioni, come Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Campania e Calabria.
Ci tengo a sottolineare il mio profondo legame con gli Alpini Abruzzesi, perché miei conterranei, ma soprattutto in ricordo di mio fratello Bruno, Alpino del Reggimento L’Aquila.
Il Comune di Castelvecchio Calvisio (AQ) mi ha conferito la cittadinanza onoraria.
Ho anche intrapreso esperienze di partecipazione alla vita pubblica, ricoprendo, per un’intera legislatura, la carica di Consigliere del Comune di Inverigo.
Nel 2009 ho ricevuto il “Premio Isimbardi” della Provincia di Milano.
Nello stesso anno ho intrapreso, come volontario, una collaborazione con Radio Mater, conducendo due trasmissioni mensili: “I figlioli di Don Carlo” e “Sportello Sociale”.
In tutti questi anni e in tutte queste attività, ho sempre avuto al mio fianco mia moglie Anna Maria, con la quale ho sempre condiviso tutti gli impegni.